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**La sonata del creatore di Leo Tolstoy** è una delle storie più scandali, shocking e polemiche nella storia della letteratura mondiale. La pubblicazione di questo libro ha provocato l'effetto della bomba che si è schiacciata: la censura la ha vietata alla stampa, la chiesa ha trasmesso l'anafema, e nella società si sono radunate le feroci controversie. Questa è una tripanazione implacabile, chirurgicamente accurata dell'istituto del matrimonio, della sensibilità umana e della forza rocca della gelosia. Il racconto è scritto in forma di confessione a un passeggero casuale in treno. Il personaggio principale, l'adorato Vasily Pozdnyshev, racconta la terribile storia della sua vita e del matrimonio che si è conclusa con l'uccisione della propria moglie. Con una terribile sincerità rompe la maschera romantica dalle relazioni secolari, mostrando come un nobile "amore" sul pavimento si trova solo con l'attrazione animale e l'egoismo. Il matrimonio si trasforma per i coniugi in una cattura reciproca, in un silenzio di odio e in infinite guerre domestiche. L'ultima goccia diventa la comparsa nella loro casa di un giovane scimmia. La musica di Beethoven - cioè la sensuale e arrabbiata "sonata del creatore", che la moglie di Pozdnysheva svolge insieme al musicista - sveglia nel eroe una tempesta di sogno di follia, gelosia cieca, che lo spinge in un passo irreparabile. Tolstoi si è presentato qui come un moralista radicale, costringendo il lettore a guardare le più oscure e vergognose cinghie dell'anima umana. Il racconto colpisce un'incredibile sfida psicologica e la profondità del dramma. Non è solo la storia di un crimine, ma un potente manifesto filosofico sulla purezza, la falsa civiltà e su quanto facilmente la passione può distruggere l'uomo dall'interno. **A proposito del libro in tre parole:** La gelosia, la musica, la confessione. ** A chi leggere:** A tutti gli appassionati di profondità psicologica estrema, a tutti gli appassionati della creatività matura e impeccabile di Tolstoi, nonché a tutti coloro che sono pronti a parlare seriamente e inutile della natura delle relazioni umane.